
condividere file tra Mac e Windows
Devi trasferire file da Mac a Windows o viceversa? Non ti preoccupare; è un processo semplice. In questa guida spiego nel dettaglio come condividere i file tra Mac e Windows in modo semplice e rapido, aggiornata con i metodi e i percorsi di menu validi anche sulle versioni più recenti di macOS e Windows.
Ci sono diversi approcci che puoi adottare. Puoi eseguire un trasferimento di file da Mac a Windows utilizzando gli strumenti nativi di entrambi i sistemi operativi, oppure puoi affidarti a soluzioni di terze parti, spesso più comode se i due computer non si trovano sulla stessa rete.
Di seguito spieghiamo come trasferire file da Mac a PC (Windows), come fare il percorso inverso, e infine passiamo in rassegna tutte le alternative disponibili oggi, comprese alcune novità che ai tempi della prima versione di questo articolo non esistevano ancora.
Come trasferire file da Mac a Windows
Il modo più diretto per trasferire file da Mac a Windows è utilizzare le funzioni di condivisione di rete integrate in entrambi i sistemi operativi, basate sul protocollo SMB (Server Message Block), lo standard ormai adottato anche da Apple.
C’è però uno svantaggio da tenere presente: il processo funziona solo se i due computer si trovano sulla stessa rete locale (stesso Wi-Fi o stessa rete via cavo). Se lavori da remoto o su reti diverse, puoi saltare direttamente alla sezione sulle soluzioni alternative più in basso.
Nota bene: se hai letto guide più datate su questo argomento, probabilmente troverai riferimenti al protocollo AFP (Apple Filing Protocol). Puoi ignorarli: Apple lo ha dismesso da tempo (già da macOS Big Sur per la condivisione dei volumi, e dalla versione 15.5 di macOS Sequoia anche lato client) e oggi non è più un’opzione disponibile né consigliata. Usa sempre e solo SMB.
Imposta la condivisione dei file su un Mac
Per condividere file tra un Mac e un PC, la prima cosa da fare è attivare la condivisione file sul Mac. La procedura è leggermente cambiata rispetto a qualche anno fa: da macOS Ventura in poi il vecchio pannello “Preferenze di Sistema” è stato sostituito da Impostazioni di Sistema, e la condivisione file è stata spostata dentro la sezione Generali.
- Fai clic sull’icona Apple nell’angolo in alto a sinistra dello schermo.
- Seleziona Impostazioni di Sistema.
- Nel menu laterale vai su Generali > Condivisione (su versioni precedenti a Ventura: Preferenze di Sistema > Condivisione).
- Attiva l’interruttore accanto a Condivisione file.
- Clicca sull’icona (i) accanto a “Condivisione file” per aprire le opzioni dettagliate.
- Assicurati che sia selezionata la casella Condividi file e cartelle tramite SMB.
- Nella sezione dedicata agli account Windows, seleziona la casella accanto a ogni utente con cui vuoi condividere i file e inserisci la relativa password: è un passaggio necessario perché SMB richiede un’autenticazione separata da quella dell’account macOS.
- Fai clic su Fine.
Torna quindi alla schermata principale della condivisione file e usa i pulsanti + e – sotto Cartelle condivise e Utenti per scegliere quali cartelle rendere visibili al computer Windows e chi può accedervi.
Infine, prendi nota dell’indirizzo IP del tuo Mac: lo trovi proprio nella stessa schermata di condivisione, oppure in Impostazioni di Sistema > Wi-Fi > Dettagli (o Rete > Dettagli, se sei collegato via cavo).
Accedi ai file Mac su Windows
Passa ora al computer Windows e segui questi passaggi per accedere ai file condivisi dal Mac:
- Apri Esplora file.
- Nella barra degli indirizzi, digita \\ seguito dall’indirizzo IP del Mac (ad esempio:
\\192.168.1.68) e premi Invio. - Comparirà una finestra che richiede nome utente e password.
- Inserisci le credenziali dell’account Mac esattamente come le hai configurate al passaggio precedente.
Esplora file mostrerà tutte le cartelle e gli utenti che hai reso disponibili sul Mac. Da qui puoi spostare, modificare e copiare i file come faresti con qualsiasi altra cartella di Windows: basta trascinarli nella cartella locale di destinazione.
Come trasferire file da Windows a Mac
Vediamo ora il processo inverso: come trasferire file da un PC Windows a un Mac.
Imposta la condivisione dei file su Windows
Prima di tutto, assicurati che il Rilevamento rete sia attivo su Windows.
- Apri l’app Impostazioni e vai su Rete e Internet.
- Nel pannello di sinistra fai clic su Stato.
- In Impostazioni di rete avanzate, seleziona Opzioni di condivisione avanzate (su Windows 11 più recenti la voce potrebbe comparire come Condivisione file avanzata, a seconda della build installata).
- Espandi la sezione relativa al profilo di rete attualmente in uso (Privata o Pubblica).
- Attiva Rilevamento rete.
- Attiva Condivisione file e stampanti.
- Salva le modifiche.
Attenzione: non è consigliabile attivare rilevamento rete e condivisione file su reti pubbliche (bar, aeroporti, hotel), decisamente meno sicure di una rete domestica. Su queste reti è meglio affidarsi a una delle alternative descritte più avanti.
Per condividere una cartella specifica, fai clic destro sul suo nome, seleziona Proprietà > Condivisione > Condivisione avanzata, spunta Condividi la cartella e configura i permessi desiderati.
Ti servirà anche l’indirizzo IP del PC (Impostazioni > Rete e Internet > Wi-Fi o Ethernet > Proprietà hardware) oppure il nome del computer (Impostazioni > Sistema > Informazioni su dispositivo).
Accedi ai file di Windows su Mac
Quando le opzioni di condivisione sono pronte, puoi collegarti dal Mac:
- Apri Finder.
- Dalla barra dei menu in alto seleziona Vai > Connetti al server (scorciatoia: Cmd+K).
- Digita
smb://seguito dall’indirizzo IP o dal nome del computer Windows (ad esempiosmb://192.168.1.45) e premi Invio. - Inserisci nome utente e password dell’account Windows quando richiesto.
- Fai clic su Connetti.
Le cartelle condivise dal PC compariranno nella sezione Condivisi della barra laterale del Finder. Per copiare i file sul Mac, trascinali semplicemente nella posizione che preferisci.
Altri modi per condividere file tra Mac e PC
I metodi nativi funzionano bene, ma non sono sempre la scelta più comoda: richiedono che i due computer siano sulla stessa rete e, soprattutto in ambienti domestici con firewall o reti Wi-Fi “isolate” (come spesso accade su reti ospiti), l’individuazione dei dispositivi può risultare capricciosa. Ecco quindi le alternative da conoscere, incluse alcune novità rispetto a qualche anno fa.
1. Utilizzare un servizio di archiviazione cloud
Dropbox, Google Drive e OneDrive offrono tutte app dedicate sia per Windows che per macOS: basta installarle su entrambi i computer e caricare o scaricare i file secondo necessità. È probabilmente il metodo più semplice per chi deve condividere file di uso quotidiano senza pensare a IP e permessi di rete.
Da segnalare una novità utile per chi vive nell’ecosistema Apple ma usa anche un PC: iCloud per Windows è ormai un’app matura, disponibile anche tramite Microsoft Store, che permette di accedere a iCloud Drive, foto e persino Password direttamente da Esplora file, sincronizzando i contenuti come una normale cartella locale.
2. Usare LocalSend (o alternative simili) per trasferimenti diretti in rete locale
Se cerchi qualcosa di più immediato del cloud ma senza le complicazioni della condivisione SMB tradizionale, vale la pena provare LocalSend: un’app gratuita e open source, disponibile per Windows, macOS, Linux, Android e iOS, che permette di inviare file, cartelle e testo tra dispositivi sulla stessa rete Wi-Fi o LAN, senza passare da server esterni e senza bisogno di account. Basta installarla su entrambi i computer: i dispositivi si riconoscono automaticamente, il mittente sceglie cosa inviare e il destinatario accetta il trasferimento con un clic.
È di fatto l’equivalente multipiattaforma di AirDrop (che su Windows non è disponibile) e rappresenta oggi una delle soluzioni più semplici quando devi condividere file occasionalmente tra Mac e PC senza configurare nulla lato rete.
3. Utilizzare una chiavetta USB o un disco esterno
Una soluzione semplice, economica ed efficace per chi deve trasferire rapidamente file di grandi dimensioni resta l’unità flash USB o un disco esterno.
Un accorgimento da non sottovalutare: se l’unità è formattata in NTFS (il formato predefinito di Windows), il Mac potrà leggerne il contenuto ma non potrà scriverci sopra senza software aggiuntivo; viceversa, il formato Mac OS Esteso non è leggibile da Windows. Per evitare problemi di compatibilità, formatta l’unità in exFAT: è supportato in lettura e scrittura sia da macOS che da Windows ed è la scelta più pratica per chiavette e dischi che devono “viaggiare” tra i due sistemi.
4. Usare un NAS in rete locale
Se condividi spesso grandi quantità di dati tra più computer (magari anche più di due), un NAS (Network Attached Storage) è un investimento che si ripaga rapidamente. Dispositivi come quelli di Synology o QNAP si collegano al router di casa o dell’ufficio e offrono condivisioni SMB accessibili sia da Mac che da Windows, oltre a funzioni aggiuntive come backup automatici, accesso remoto e streaming multimediale. È la soluzione più solida se la condivisione file tra sistemi diversi è un’esigenza ricorrente e non occasionale.
5. Usare il proprio server
Se hai già uno spazio di hosting web, puoi caricare un file tramite FTP/SFTP e scaricarlo nuovamente sull’altro computer. È un metodo un po’ più tecnico rispetto agli altri, ma resta valido soprattutto per chi ha già dimestichezza con un client FTP e vuole tenere i file al riparo da servizi cloud di terze parti.
6. Collegamento diretto via cavo
Un’opzione meno nota ma utile quando devi trasferire grandi quantità di dati senza passare dal Wi-Fi è il collegamento diretto tra i due computer: un cavo Ethernet (impostando manualmente gli indirizzi IP dei due dispositivi sulla stessa sottorete) oppure, sui Mac più recenti dotati di porte Thunderbolt, un cavo Thunderbolt/USB-C che, combinato con la condivisione file via SMB, offre velocità di trasferimento nettamente superiori a una normale rete Wi-Fi domestica. È la scelta giusta quando devi spostare in blocco librerie fotografiche, archivi video o backup di grandi dimensioni.
In definitiva, per un uso occasionale la combinazione più comoda oggi è probabilmente LocalSend o un cloud storage, mentre per esigenze più strutturate (uffici, più dispositivi, backup regolari) conviene puntare su una condivisione SMB ben configurata o, meglio ancora, su un NAS dedicato. I metodi nativi di Mac e Windows restano comunque una base solida da conoscere, perché non richiedono l’installazione di nulla e funzionano ovunque ci sia una rete locale.
















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