
Per anni “cercare su internet” ha significato, di fatto, “cercare su Google”. Oggi però il panorama è molto più ricco: esistono motori di ricerca che puntano sulla privacy, altri alimentano progetti ambientali, altri ancora integrano in profondità l’intelligenza artificiale o dominano mercati locali dove Google non è il numero uno.
Se fai SEO, content marketing o gestisci un business online, conoscere queste alternative ti aiuta a:
- diversificare le fonti di traffico;
- ridurre la dipendenza da un solo player;
- intercettare pubblici diversi (per Paese, sensibilità alla privacy, abitudini);
- capire meglio come sta evolvendo la ricerca, soprattutto con l’IA.
In questa guida vediamo 30 motori di ricerca alternativi a Google, organizzati per tipologia, con link ufficiali e spunti pratici.
Motori di ricerca con intelligenza artificiale
Questi motori combinano indicizzazione del web e modelli di linguaggio avanzati. L’utente non vede solo una lista di link, ma risposte ragionate, riepiloghi e conversazioni continue.
1. ChatGPT Search
Motore di ricerca integrato nell’ambiente ChatGPT: puoi fare domande in linguaggio naturale, ottenere risposte strutturate e vedere le fonti utilizzate. È ideale per ricerche esplorative, briefing, studi preliminari e sintesi rapide di argomenti complessi.
Sito ufficiale: https://chat.openai.com
2. Ricerca Google con AI Overviews
Google resta il principale motore di ricerca, ma con AI Overviews (o “modalità AI”) mostra in alto un riepilogo generato dall’intelligenza artificiale che sintetizza informazioni provenienti da più pagine. Per chi fa SEO significa che parte del traffico informativo può passare da questi box, dove è cruciale essere riconosciuti come fonte autorevole.
Sito ufficiale: https://www.google.com
3. Perplexity
Perplexity è un motore conversazionale: digiti una domanda, lui risponde in modo discorsivo e ti mostra i link da cui ha tratto le informazioni. Puoi fare follow‑up, chiedere chiarimenti, ottenere schemi e riassunti. È molto utilizzato per ricerca, studio e fact‑checking, ed è interessante capire se e come cita il tuo sito come fonte.
Sito ufficiale: https://www.perplexity.ai
4. You.com
You.com unisce risultati tradizionali, chatbot AI e “app” verticali (per codifica, immagini, scrittura, ecc.). Puoi scegliere una modalità più privata o più personalizzata. Per i creator e i siti di nicchia è uno spazio interessante, perché alcune app valorizzano contenuti specialistici che su Google restano più nascosti.
Sito ufficiale: https://you.com
5. Bing con Copilot
Bing è il motore di ricerca di Microsoft; Copilot è l’assistente AI che lo accompagna. Insieme offrono risposte generate, riepiloghi di pagine, suggerimenti di contenuti e integrazioni con l’ecosistema Microsoft (Windows, Edge, Office). Ottimizzare per Bing significa lavorare su qualità dei contenuti, struttura tecnica, dati strutturati e performance del sito.
Sito ufficiale: https://www.bing.com
Motori generalisti alternativi a Google
Questi motori offrono risultati “a tutto campo”, come Google, ma con peculiarità diverse in termini di interfaccia, pubblico e politiche.
6. Bing
Secondo motore generalista in molti mercati, spesso sottovalutato. Ha un’ottima ricerca immagini e video, un programma Rewards e un’integrazione profonda con Windows e Edge. Per alcune fasce di utenti (corporate, PC di default) Bing è la prima scelta automatica.
Sito ufficiale: https://www.bing.com
7. Yahoo
Un tempo rivale diretto di Google, oggi Yahoo si appoggia alla tecnologia di Bing per i risultati, ma resta un grande portale con news, email, finanza e sport. Mantiene una base utenti fedele, soprattutto negli USA e in alcune demografie più “storiche”.
Sito ufficiale: https://www.yahoo.com
8. DuckDuckGo
DuckDuckGo è il nome di riferimento quando si parla di ricerca “anti‑tracking”. Non crea profili personali, non memorizza la cronologia utente e non ti segue con annunci personalizzati. È un motore generalista: puoi cercare di tutto, con un’interfaccia semplice e alcune scorciatoie (“bang”) per ricerche rapide su siti specifici.
Sito ufficiale: https://duckduckgo.com
9. Ecosia
Ecosia è il motore “che pianta alberi”: i ricavi pubblicitari vengono usati per finanziare progetti di riforestazione in diversi Paesi. Usa in gran parte l’indice di Bing e si rivolge a un pubblico sensibile alle tematiche ambientali. È interessante per brand green o legati a turismo sostenibile, outdoor, agricoltura.
Sito ufficiale: https://www.ecosia.org
10. Startpage
Startpage mostra risultati di Google ma filtrati tramite un layer di privacy. In pratica, ottieni la qualità dell’indice di Google senza esporti al tracciamento diretto. È molto usato da chi vuole massima qualità dei risultati e minimo profiling.
Sito ufficiale: https://www.startpage.com
11. Brave Search
Brave Search è integrato nel browser Brave, che ha una base utenti in crescita soprattutto tra chi è attento alla privacy e alla velocità. Il motore utilizza un indice proprio, sempre più indipendente da altri provider, e cerca di ridurre al minimo la dipendenza da grandi piattaforme.
Sito ufficiale: https://search.brave.com
12. Qwant
Qwant è un motore europeo, con sede in Francia, che pone grande enfasi sul rispetto del GDPR e sulla protezione dei dati personali. Offre risultati web, news, immagini e musica, con un’interfaccia pulita e senza tracking invasivo.
Sito ufficiale: https://www.qwant.com
Motori orientati a privacy, etica e indipendenza
Qui trovi motori che puntano su privacy estrema, modelli di business alternativi o indipendenza tecnica dai grandi player.
13. KARMA Search
KARMA Search è un motore emergente che combina ricerca, privacy e impatto sociale: i ricavi pubblicitari vengono destinati a ONG e progetti ambientali, con attenzione alla fauna selvatica e alla conservazione. Si propone come alternativa etica ai motori tradizionali con tracciamento aggressivo.
Sito ufficiale: (il progetto è in evoluzione: cerca “KARMA Search engine” per l’URL più aggiornato)
14. Swisscows
Swisscows è un motore semantico, con server in Svizzera e un forte orientamento alla privacy. Non memorizza dati personali, filtra contenuti non adatti ai minori ed è pensato anche per uso familiare e scolastico.
Sito ufficiale: https://swisscows.com
15. Kagi
Kagi è un motore in abbonamento: niente pubblicità, niente tracking, risultati pensati per utenti “power user” che vogliono qualità e controllo. Offre filtri avanzati per ridurre lo spam SEO, privilegiare fonti come forum, blog o articoli scientifici e personalizzare l’esperienza.
Sito ufficiale: https://kagi.com
16. Mojeek
Mojeek è uno dei rari motori con indice e crawler completamente propri (MojeekBot). Non punta su personalizzazione e profili utente, ma su risultati più neutri e su un forte impegno per l’indipendenza tecnologica. Spesso fa emergere siti piccoli e community che altrove restano invisibili.
Sito ufficiale: https://www.mojeek.com
17. MetaGer
MetaGer è un metamotore open source, sviluppato in Germania, che aggrega risultati da diverse fonti mantenendo un approccio privacy‑first. Offre anche la possibilità di usare un proxy per navigare in modo anonimo.
Sito ufficiale: https://metager.de
18. Gibiru
Gibiru si presenta come “uncensored private search”: promuove risultati non filtrati da logiche di censura o profilazione politica/commerciale e promette assenza di tracking invasivo. È usato soprattutto in nicchie alternative e contro‑mainstream.
Sito ufficiale: https://gibiru.com
19. Yep
Yep è il motore di Ahrefs, nato con un modello di revenue sharing: una parte significativa dei ricavi pubblicitari viene destinata ai creatori di contenuti. L’idea è costruire un ecosistema dove chi pubblica informazioni venga ricompensato in modo più diretto.
Sito ufficiale: https://yep.com
Motori per contenuti liberi e “knowledge base”
Questi strumenti non sono solo fonti di traffico, ma veri e propri alleati per costruire contenuti migliori, più ricchi e sicuri dal punto di vista delle licenze.
20. Openverse
Openverse è un motore dedicato a immagini, audio e altri media con licenze aperte (Creative Commons e simili). È indispensabile quando ti servono asset per articoli, presentazioni, video o social senza rischiare problemi di copyright.
Sito ufficiale: https://openverse.org
21. Wayback Machine (Internet Archive)
La Wayback Machine è l’archivio storico del web: ti permette di vedere com’erano i siti in passato, incluse pagine non più online. È preziosa per analisi SEO (comparare versioni prima/dopo un calo di traffico), digital forensics, ricerca e studio.
Sito ufficiale: https://web.archive.org
22. WolframAlpha
WolframAlpha è un motore computazionale, ideale per calcoli, dati numerici, grafici e analisi su matematica, fisica, statistica, finanza e molto altro. Non cerca “pagine web”, ma elabora risposte a problemi e domande strutturate.
Sito ufficiale: https://www.wolframalpha.com
23. SlideShare
SlideShare (oggi parte dell’ecosistema Scribd) è il principale motore per presentazioni, PDF, slide e contenuti business. È una risorsa importante per trovare casi studio, materiali formativi, report e per pubblicare le tue presentazioni con link di ritorno al sito.
Sito ufficiale: https://www.slideshare.net
Motori social e professionali
Molti utenti ormai cercano direttamente dentro i social, bypassando Google, quando vogliono opinioni, esperienze reali o contatti professionali.
24. X (ex Twitter) – Ricerca
La ricerca interna di X è un motore potentissimo per notizie in tempo reale, conversazioni, thread e contenuti live. È spesso il primo posto dove emergono breaking news, controversie e trend. Per un brand, apparire in ricerche rilevanti significa essere parte della conversazione mentre accade.
Sito ufficiale: https://x.com
25. LinkedIn – Ricerca
LinkedIn è diventato un vero motore di ricerca B2B: persone, aziende, contenuti di settore. La ricerca interna è usata per trovare fornitori, partner, consulenti, offerte e contenuti professionali. Ottimizzare profilo e pagina aziendale è un lavoro SEO a tutti gli effetti, solo in un ecosistema chiuso.
Sito ufficiale: https://www.linkedin.com
26. Reddit – Ricerca
Reddit è un’enorme rete di community tematiche. Molti utenti cercano direttamente su Reddit quando vogliono opinioni autentiche, review non filtrate, esperienze d’uso. La ricerca interna permette di trovare thread e discussioni su praticamente qualsiasi argomento.
Sito ufficiale: https://www.reddit.com
Motori internazionali e locali
Se lavori su mercati extra‑occidentali, questi motori possono contare molto più di Google per la visibilità del tuo brand.
27. Baidu
Baidu è il principale motore di ricerca in Cina. Oltre alla ricerca web, offre mappe, video, musica, un app store e molte altre funzioni integrate. Per entrare in questo mercato servono contenuti in cinese, hosting e strategia ad hoc, perché l’ecosistema è molto diverso da quello occidentale.
Sito ufficiale: https://www.baidu.com
28. Yandex
Yandex è il motore dominante in Russia e molto diffuso in Paesi come Bielorussia, Kazakistan e altre aree ex‑sovietiche. Oltre alla ricerca, offre servizi di email, mappe, cloud, advertising. Fare SEO su Yandex richiede attenzione a fattori locali, linguistici e tecnici specifici.
Sito ufficiale: https://yandex.com
29. Sogou
Sogou è un importante motore cinese, particolarmente forte nella ricerca legata a input di testo, tastiere e integrazioni con alcune app locali. È rilevante soprattutto per progetti orientati al mercato cinese e all’ecosistema mobile.
Sito ufficiale: https://www.sogou.com
30. Naver
Naver è il motore numero uno in Corea del Sud, dove spesso Google è di fatto “secondario”. Funziona come un portale integrato: blog, Q&A, news, shopping, contenuti proprietari. Per essere visibili su Naver spesso è necessario usare e ottimizzare gli strumenti interni (come Naver Blog).
Sito ufficiale: https://www.naver.com
Come usare questi 30 motori nella tua strategia SEO
Un elenco così lungo ha senso solo se lo colleghi alla pratica. Alcune idee operative:
- Scegli 3–5 motori prioritari
Ad esempio: Google + Bing/Brave per il mainstream, DuckDuckGo/Startpage per il pubblico privacy‑first, uno tra Baidu/Yandex/Naver se punti a mercati specifici, uno tra Perplexity/ChatGPT Search per la visibilità dentro le risposte AI. - Adatta la forma dei contenuti
Motori AI apprezzano contenuti chiari, ben strutturati, con domande/risposte esplicite. Motori locali richiedono lingua e riferimenti culturali adeguati. Motori social preferiscono formati nativi (thread, post, discussioni). - Monitora i referral
Tieni d’occhio da quali motori arriva traffico (e conversioni). In base ai dati, decidi dove ha senso investire di più. - Sperimenta e aggiorna
Il mondo search è in piena trasformazione, soprattutto sul fronte IA: conviene ritornare periodicamente su questi motori, testare query e vedere come evolvono.















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