
sistemi di email-marketing
Nonostante la crescita di strumenti di collaborazione come Slack o Teams, l’email rimane uno dei canali di comunicazione più efficaci e utilizzati dalle aziende. Dalle newsletter alle email transazionali, dalle conferme d’ordine ai flussi di onboarding, avere un servizio di mailing solido e ben strutturato è ancora oggi una priorità per qualsiasi attività.
Il mercato offre una miriade di piattaforme, la maggior parte delle quali scala in base alle esigenze. Con i piani gratuiti avrai dei limiti — sul numero di contatti, sulle email mensili o sulle funzionalità avanzate — ma per startup e piccole imprese che muovono i primi passi, sono spesso più che sufficienti.
Una nota importante rispetto al passato: il settore si è consolidato molto. Alcune piattaforme storiche hanno ridotto drasticamente i propri piani gratuiti (MailChimp su tutti), Sendinblue ha cambiato nome diventando Brevo, e Mad Mimi è stata chiusa. In compenso sono emersi nuovi strumenti molto competitivi.
Ecco le principali piattaforme di mailing per startup e piccole imprese.
4Dem, software per l’email marketing

4Dem è la piattaforma email marketing 100% italiana, un punto di forza non trascurabile per chi opera nel mercato locale e vuole assistenza nella propria lingua. Il supporto risponde entro 60 minuti dalla richiesta, il che è decisamente sopra la media del settore.
Con il suo editor Drag&Drop è possibile creare campagne newsletter senza toccare una riga di codice. Le funzionalità includono flussi automatici, creazione di pagine web e form per acquisire contatti, oltre a una dashboard intuitiva per monitorare le statistiche in tempo reale.
Il piano Freemium include contatti illimitati, rendendolo una delle opzioni più generose per chi è agli inizi e vuole costruire la propria lista senza pensieri.
MailerLite

MailerLite si conferma una delle piattaforme più apprezzate per il rapporto qualità/semplicità. L’interfaccia è tra le più intuitive disponibili, l’editor drag-and-drop è raffinato, e le funzionalità di automazione — incluse nel piano gratuito — sono sufficienti per gestire sequenze di benvenuto e flussi base.
Permette inoltre di creare landing page direttamente dalla piattaforma, ospitate su dominio MailerLite o sul proprio.
Attenzione però: MailerLite ha ridotto il limite di iscritti del suo piano gratuito da 1.000 a 500 nel settembre 2025, una mossa che ha deluso diversi utenti storici. Il limite mensile di invio rimane a 12.000 email. I piani a pagamento partono da circa 10$/mese.
Sender

Sender è uno strumento particolarmente adatto alle realtà e-commerce. Include integrazioni native con le principali piattaforme come WordPress, WooCommerce e Magento, e supporta notifiche Web-push oltre alle classiche email.
Le funzionalità del piano gratuito comprendono automazioni, template responsive per mobile e un buon editor visuale. Il piano gratuito arriva fino a 2.500 contatti, confermandosi uno dei limiti più alti disponibili sul mercato per un piano “Free Forever”, con 15.000 email al mese incluse.
Omnisend

Omnisend è una piattaforma all-in-one pensata soprattutto per chi gestisce un e-commerce e vuole andare oltre la semplice newsletter. Permette di creare flussi di lavoro automatizzati personalizzati o di partire da template preconfigurati per i casi d’uso più comuni (carrello abbandonato, post-acquisto, re-engagement).
Tra le funzionalità spiccano il monitoraggio del comportamento sul sito, il test A/B e strumenti di segmentazione avanzata. Il piano gratuito include 15.000 email al mese con un limite giornaliero di 500 email — ideale per chi sta costruendo la propria lista e vuole già lavorare con automazioni serie.
MailChimp

MailChimp rimane il nome più conosciuto nel settore, ma negli ultimi anni ha percorso una strada che lo ha reso progressivamente meno conveniente per chi parte da zero. Da gennaio 2026, Mailchimp ha ulteriormente ridotto il piano gratuito portandolo a 250 contatti e 500 invii al mese — un taglio significativo rispetto ai 2.000 contatti e 12.000 email del piano legacy.
Rimane comunque un’ottima piattaforma per imparare: la curva di apprendimento è minima, le integrazioni con strumenti terzi sono numerosissime e l’editor è estremamente accessibile. Se hai una lista piccolissima e vuoi fare esperienza prima di scegliere uno strumento definitivo, può ancora avere senso. Ma se prevedi una crescita anche moderata, meglio valutare alternative più generose fin dall’inizio.
Drip

Se gestisci un e-commerce o sei nelle prime fasi del lancio di un’impresa, Drip è uno strumento da tenere in considerazione — ma con una premessa importante rispetto all’articolo originale: Drip ha eliminato il piano gratuito permanente e offre ora solo una prova gratuita di 14 giorni. I piani a pagamento partono da $39/mese per i primi 2.500 iscritti con invii illimitati.
Rimane comunque degno di menzione per chi cerca uno strumento avanzato orientato all’e-commerce, con automazioni comportamentali potenti, tracciamento delle entrate e integrazioni con Shopify, WooCommerce e Calendly. Se il tuo business online è in crescita e hai bisogno di segmentazione sofisticata, il costo si giustifica rapidamente.
Benchmark email

Benchmark si conferma un’opzione solida, con un editor visuale drag-and-drop ben curato che include editing live delle immagini direttamente nell’interfaccia. La piattaforma è disponibile anche in italiano e offre assistenza 24/7 anche nel piano gratuito.
Il piano gratuito di Benchmark include 500 contatti e 3.500 invii al mese — numeri rivisti rispetto al passato ma comunque utili per iniziare. I moduli di iscrizione possono essere integrati con Facebook e WordPress. Vale la pena considerarlo anche come alternativa diretta a MailChimp per chi apprezza un’interfaccia familiare ma vuole condizioni più favorevoli.
Brevo (ex Sendinblue)

Sendinblue ha cambiato nome e si chiama ora Brevo, ma ha mantenuto — e in parte migliorato — la sua proposta di valore. Brevo ha il piano gratuito strutturalmente più generoso tra tutti i competitor: non impone un limite sul numero di contatti nella lista, ma limita gli invii a 300 email al giorno (circa 9.000 al mese).
È disponibile in italiano, include un editor drag-and-drop, una libreria di template, gestione dei contatti, automazioni base e — novità rilevante — anche strumenti di SMS marketing e live chat nel piano gratuito. Il piano successivo parte da circa 8-9€ al mese, pagando solo per il volume di email inviate e non per il numero di contatti. Per il mercato italiano è oggi probabilmente la scelta di default per chi vuole partire senza spendere nulla.
VerticalResponse

VerticalResponse è rimasto fedele alla sua proposta di semplicità e accessibilità. Il piano gratuito offre fino a 300 contatti e 4.000 email al mese, senza carta di credito richiesta. L’editor drag-and-drop è immediato e adatto a chi si avvicina all’email marketing per la prima volta.
Gli account possono essere collegati ai canali social, e la piattaforma offre buone — seppur essenziali — analisi delle campagne. VerticalResponse offre anche la possibilità di provare tutte le funzionalità core gratuitamente per 60 giorni, senza carta di credito. Una buona opzione per chi ha una lista molto piccola e cerca uno strumento leggero e senza complicazioni.
Mailjet

Mailjet è rimasto fedele alla sua proposta: contatti illimitati, tracciamento in tempo reale e accesso all’API anche nel piano gratuito. Il piano “gratuito per sempre” offre 6.000 email al mese con un limite giornaliero di 200 invii. Particolarmente apprezzato da chi ha esigenze tecniche — sviluppatori o aziende che inviano email transazionali — grazie alla sua API robusta e ben documentata.
La dashboard di reportistica è solida e l’aggiornamento ai piani a pagamento rimane conveniente.
GetResponse

GetResponse merita ora un posto a pieno titolo in questa lista. La piattaforma è disponibile in italiano e offre un ecosistema completo che va ben oltre la semplice newsletter: landing page, marketing automation, webinar e persino un website builder sono inclusi o accessibili già dai piani base.
Il piano gratuito consente di creare e inviare fino a 2.500 newsletter al mese a un massimo di 500 contatti, con una prova gratuita di 30 giorni che permette di testare tutte le funzionalità premium. Un’ottima scelta per chi vuole un tool con ambizioni di crescita già dal primo giorno.
HubSpot – 1° EXTRA

HubSpot non è nato come strumento di email marketing puro, ma come CRM all-in-one, ed è proprio questo il suo principale punto di forza. Il piano gratuito include email marketing, gestione dei contatti, live chat, form e un CRM di base — tutto integrato in un’unica piattaforma.
Se il tuo business è orientato al B2B e vuoi gestire i contatti in un CRM fin dall’inizio, HubSpot free è l’unica opzione gratuita che offre questa combinazione. I limiti sugli invii mensili sono però restrittivi (2.000 email al mese), quindi è più adatto a chi invia con bassa frequenza ma vuole un ecosistema strutturato e professionale fin dall’inizio.
Constant Contact – 2° EXTRA

Constant Contact non è un prodotto totalmente gratuito, ma merita una menzione perché offre una delle prove gratuite più complete del mercato: 60 giorni di accesso a tutti gli strumenti senza carta di credito richiesta — una delle più lunghe disponibili.
La piattaforma include numerosi template, un editor drag-and-drop, tracciamento avanzato e un’ottima deliverability. I piani a pagamento partono da circa 12€ al mese. Se vuoi testare a fondo uno strumento professionale prima di impegnarti, è una delle opzioni più interessanti.
Conclusioni
Il panorama dell’email marketing gratuito nel 2026 è cambiato rispetto a qualche anno fa: alcune piattaforme storiche hanno ridotto le proprie offerte gratuite, altre si sono evolute aggiungendo funzionalità prima riservate ai piani premium. La buona notizia è che la concorrenza è ancora vivace e le opzioni per partire senza spendere nulla restano valide e numerose.
Per chi parte da zero e opera nel mercato italiano, Brevo e 4Dem sono i punti di partenza più naturali. Chi ha un e-commerce può guardare con interesse a Sender e Omnisend. Chi vuole un ecosistema CRM già dall’inizio troverà in HubSpot un alleato prezioso. Per le aziende più strutturate con esigenze complesse, l’upgrade sarà inevitabile — ma a quel punto le performance contano molto più del costo mensile, che in ottica aziendale rimane comunque contenuto.
















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