
LinkedIn è uno strumento eccellente per i liberi professionisti, ma serve a poco se il profilo non spiega cosa offri e a chi, o se i messaggi sembrano tutti uguali. Questa guida mette in ordine tre cose: un profilo che convince, un metodo per trovare i clienti giusti e un primo contatto che non sembra spam.
1. Prima di contattare qualcuno, sistema il profilo
Quando scrivi a un potenziale cliente, la prima cosa che farà è guardare il tuo profilo. Deve rispondere in pochi secondi a tre domande: cosa fai, per chi e con quali risultati.
- Titolo (headline): invece di “Freelance” scrivi quello che risolvi, per esempio “Web designer per studi professionali e PMI” oppure “Copywriter per e-commerce e brand di moda”.
- Informazioni (Riepilogo): descrivi in modo concreto cosa fai per i clienti, con risultati e un invito chiaro a contattarti. Scrivi in prima persona e in modo semplice.
- Esperienze: non limitarti all’elenco di mansioni. Indica progetti e risultati, e per quali tipi di cliente hai lavorato.
- In primo piano: inserisci casi studio, portfolio o un articolo, con link diretti.
- Raccomandazioni: chiedile a clienti e colleghi con cui hai lavorato davvero. Sono tra gli elementi che più rassicurano.
- Contatti e URL personalizzato: rendi facile scriverti, anche fuori da LinkedIn.
2. Usa la sezione Servizi
LinkedIn permette di indicare i servizi che offri. Puoi attivarla da “Aggiungi sezione del profilo” scegliendo “Servizi”, selezionando fino a 10 voci da un elenco predefinito. Usare i servizi come filtri nella ricerca interna permette agli utenti di trovare più facilmente i professionisti in base a ciò che offrono. Esiste anche una pagina dei servizi, tramite cui un cliente può inviare una richiesta di progetto e ricevere proposte, come descritto dalla guida ufficiale di LinkedIn. La disponibilità e il nome delle funzioni possono variare per paese e account, quindi controlla cosa vedi nel tuo profilo.
Consiglio: descrivi ogni servizio con parole che userebbe un cliente, non con il tuo gergo.
3. Definisci chi vuoi come cliente
Prima di cercare, rispondi a tre domande:
- Che tipo di azienda o persona ha davvero bisogno di quello che fai?
- Qual è il problema che risolvi per loro?
- Chi, dentro l’azienda, decide di assumere un freelance (titolare, responsabile marketing, responsabile prodotto)?
Più è precisa la risposta, più mirata sarà la ricerca e più alte le possibilità di risposta.
4. Come trovare potenziali clienti
Trova profili simili al tuo
Cerca i titoli professionali che corrispondono al tuo lavoro (per esempio “web designer” o “freelance copywriter”). Puoi anche usare hashtag legati alle competenze, per vedere profili che non emergerebbero da una ricerca per titolo. Per affinare la ricerca puoi inserire più termini obbligatori con l’operatore AND, per esempio “marketing” AND “e-commerce”. Se hai una rete ampia di contatti, esplora anche quelle dei tuoi collegamenti, dove spesso ci sono colleghi che offrono servizi simili ai tuoi.
Esamina l’esperienza e i progetti
Apri le sezioni “Esperienza” e “In primo piano” di quei profili e annota le aziende e le persone per cui hanno lavorato, ma solo quelle che li hanno incaricati per i servizi che offri anche tu. A volte i progetti una tantum elencati in evidenza indicano chi ha collaborato con loro.
Trova pagine aziendali e persone che decidono
Per ogni azienda, cerca la pagina LinkedIn e le persone che potrebbero decidere sugli incarichi. Controlla se pubblicano offerte di lavoro o collaborazioni, e visita il sito aziendale e la pagina “Lavora con noi” per capire come si organizzano. Se il potenziale cliente è una persona, guarda il suo profilo e, se pubblici, i suoi canali su X, Facebook e Instagram per capire a cosa sta lavorando.
Costruisci un foglio di calcolo (o un CRM semplice)
Annota almeno: nome, azienda, ruolo, link al profilo, motivo per cui è adatto, data del primo contatto, esito e prossimo passo. Puoi ordinare per dimensione dell’azienda, tipo di progetto, attività recente e disponibilità. Così riduci la lista ai contatti più probabili.
Evita profili e aziende inattivi da molto tempo e quelli che non corrispondono al tuo livello o al tuo tipo di servizio.
5. Il primo contatto: breve, specifico, rivolto a loro
Conosci i limiti
I limiti di LinkedIn cambiano nel tempo, quindi verifica sempre il campo di scrittura. Secondo la pagina d’aiuto di LinkedIn, gli account gratuiti possono inviare una nota personalizzata con limite di 200 caratteri e Premium arriva a 300. Per gli account gratuiti il numero di note personalizzate è limitato ogni mese (la pagina d’aiuto indica tre, anche se alcune fonti e pagine più datate riportano numeri diversi). Per questo vale la pena riservare le note ai contatti davvero più interessanti e inviare agli altri una richiesta senza nota.
Un dato curioso, riportato da un fornitore di strumenti di outreach su oltre 20 milioni di richieste: una nota personalizzata cambia poco l’accettazione, ma quasi raddoppia le risposte una volta accettata la richiesta. È un’indicazione di parte, ma suggerisce di curare soprattutto il messaggio successivo alla connessione.
Struttura consigliata
- Richiesta di collegamento breve, con o senza nota.
- Messaggio di ringraziamento una volta accettata, senza proporre subito un preventivo.
- Messaggio di valore, in cui mostri di aver guardato il loro lavoro e proponi qualcosa di utile.
- Proposta, solo se c’è interesse.
Esempio di nota (circa 190 caratteri)
Ciao [Nome], ho visto che collaborate spesso con designer freelance. Mi occupo di siti per [settore] e mi piacerebbe seguirvi e confrontarmi. Piacere di collegarmi!
Esempio di messaggio dopo l’accettazione
Ciao [Nome], grazie per il collegamento. Ho visto il vostro nuovo [progetto/sito/campagna] e mi ha colpito [dettaglio specifico]. Mi occupo di [servizio] per [tipo di cliente] e di recente ho [risultato breve]. Se vi fa piacere, posso inviarvi un paio di idee per [obiettivo]. Nessun impegno.
Altre regole utili
- Inizia parlando di loro o di un interesse comune, non di te.
- Una richiesta chiara per messaggio, senza allegati pesanti.
- Se ne hai la possibilità, un’email personale permette messaggi più lunghi, che però devono restare brevi.
- Se hai Premium puoi usare InMail, ma resta valido il principio di brevità.
6. Dopo il primo messaggio
- Non fare spam. Se non rispondono, invia un solo promemoria gentile dopo circa cinque giorni, poi lascia perdere. Dire “nessun problema” aiuta a mantenere un buon rapporto.
- Rispondi in modo ordinato. Se arriva una risposta positiva, rispondi a tutte le domande in un unico messaggio ed evita raffiche di richieste.
- Parla di valore, non solo di prezzo. Se ti chiedono uno sconto, rispondi riducendo l’ambito del lavoro invece del prezzo, oppure proponi pacchetti diversi. Svendersi subito abbassa la percezione del tuo lavoro.
- Prepara una proposta, non solo un preventivo: obiettivo, attività, tempi, costo e condizioni.
7. Non solo outreach: lascia che ti trovino
Cercare clienti è utile, ma LinkedIn funziona meglio se ti trovano anche loro.
- Pubblica con regolarità: casi studio, errori comuni nel tuo campo, risposte alle domande che ricevi.
- Commenta con contenuto i post dei tuoi potenziali clienti, invece di limitarti a un “bell’articolo”.
- Chiedi recensioni o raccomandazioni appena concludi un progetto.
- Usa la sezione Servizi e tieni il profilo aggiornato.
8. Rispetta i limiti di LinkedIn e la privacy
- Non esagerare con le richieste. LinkedIn non pubblica un limite settimanale preciso, ma gli operatori segnalano restrizioni intorno alle cento richieste a settimana: se lo superi, è comune essere bloccati per circa una settimana.
- Evita l’automazione aggressiva: strumenti che inviano messaggi in massa possono portare a restrizioni dell’account.
- Usa solo dati pubblici e tratta le informazioni raccolte nel rispetto del GDPR, soprattutto se le conservi in un foglio di calcolo. Cancellale se non servono più.
9. Come misurare i risultati
Tieni traccia di quante richieste invii, quante vengono accettate, quante rispondono, quante conversazioni diventano chiamate e quante chiamate diventano incarichi. Se le accettazioni sono basse, rivedi profilo e targeting; se le risposte sono basse, rivedi il messaggio; se le conversazioni non diventano incarichi, rivedi la proposta.
Errori comuni
- Un profilo vuoto o generico.
- Messaggi copiati e incollati a tutti.
- Proporre il preventivo nel primo messaggio.
- Contattare chi non ha mai assunto professionisti come te.
- Insistere con decine di follow-up.
- Non tenere traccia dei contatti.
Domande frequenti
Serve Premium?
No. Puoi iniziare con un account gratuito, ma Premium offre più spazio per le note e per le comunicazioni.
Quante persone posso contattare?
Meno di quanto pensi: conta la qualità. Evita il volume massimo e mantieniti ben al di sotto dei limiti non ufficiali.
È meglio scrivere in italiano o in inglese?
Nella lingua del destinatario e del suo mercato.
Posso chiedere subito un incarico?
È meglio costruire prima un minimo di relazione, con un messaggio di ringraziamento e uno di valore.
Quanto tempo ci vuole per vedere risultati?
Dipende da settore, profilo e costanza. Conta più un metodo regolare che grandi sforzi occasionali.
Conclusioni
LinkedIn non è una bacheca di annunci ma una rete di relazioni professionali. Un profilo chiaro, una ricerca mirata e messaggi brevi e rispettosi portano più risultati di centinaia di richieste generiche. Parti da un profilo curato, scegli pochi potenziali clienti ben selezionati e costruisci un rapporto prima di proporre qualcosa.















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